DOLP'S STUDIO Forlì - BATANI SELECT HOTEL Milano Marittima

6a EDIZIONE
PREMIO INTERNAZIONALE
CINQUE STELLE AL GIORNALISMO
PALACE HOTEL Milano Marittima 7 maggio 2011

6a EDIZIONE 2011
2011

VINCITORI EDIZIONE 2011

FONDAZIONE NAZIONALE GIGI GHIROTTI

FONDAZIONE NAZIONALE GIGI GHIROTTI

Gigi Ghirotti, giornalista scomparso nel 1974 in seguito ad una malattia rara e incurabile, è stato un precursore di moltissime norme deontologiche, attuando in modo spontaneo principi come la verità dei fatti, il rispetto della dignità delle persone, l’obiettività nelle cronache. I tempi sono cambiati ma l’insegnamento di Ghirotti rimane attualissimo e la Fondazione a lui intitolata porta avanti il suo messaggio etico e di speranza, fondato sul valore dell’informazione come strumento per migliorare il rapporto tra medico e paziente e l’efficienza delle strutture sanitarie. Per sottolineare la genuinità dell'ispirazione di Gigi Ghirotti e per esprimere un plauso alle iniziative che lodevolmente la Fondazione a lui intitolata porta avanti, la giuria del Premio Cinque stelle al giornalismo all'unanimità si è rivelata unanime nell’assegnare il premio per la deontologia giornalistica 2011, alla Fondazione Gigi Ghirotti.
ROMAN ARENS

ROMAN ARENS

Corrispondente da Roma del Basler Zeitung (giornale di Basileia) e del Salzburger Nachrichten (giornale di Salisburgo) Roman Arens è accreditato alla Stampa Estera in Roma dal 1994 come corrispondente del Frankfurter Rundschau e ora per i due giornali sovrannominati. E' giornalista molto stimato, che descrive con grande sensibilità la vita quotidiana nelle regioni italiane. E' presidente dell'associazione "Giornalisti aiutano giornalisti", che appoggia il lavoro di una stampa libera in paesi in rivolta. Roman Arens ha un grande senso per il sociale, che si rispecchia in ogni suo articolo dall'Italia verso i paesi di lingua tedesca. Per queste motivazioni la Giuria ha inteso assegnare il premio "Cinque Stelle al Giornalismo" al dott. Roman Arens.
SUSANNA PETRUNI

SUSANNA PETRUNI

Noto volto televisivo, giornalista di punta della Rai, Susanna Petruni può vantare una invidiabile carriera sul grande schermo. Nel giugno 1991 viene assunta nella redazione economica del Giornale Radio e successivamente passa alla stessa redazione del TG1. Nel 1999 viene promossa inviata nella redazione politica del TG1.  Poco dopo diventa conduttrice dell'edizione delle 13.30 del TG1 e, dal 2009, è anchorman dell'edizione delle 20.00, essendo peraltro diventata anche vicedirettore del telegiornale. Per le sue doti di giornalista televisiva, per la professionalità sin qui dimostrata nell’occuparsi anche di temi politici con imparzialità e trasparenza, per il rispetto dei principi deontologici nell'esercizio del diritto di cronaca, la giuria del premio cinque stelle al giornalismo si è ritrovata unanime nell’assegnare quest’anno il Premio alla giornalista Susanna Petruni.
BENEDETTA PARODI

BENEDETTA PARODI

Benedetta Parodi ha iniziato la sua carriera giornalistica a Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, dove ben presto è diventata conduttrice. Dal 2008 decide di dedicarsi più o meno a tempo pieno alla conduzione della rubrica culinaria “Cotto e Mangiato”, trasmessa all’interno dei tg di Mediaset e registrata direttamente nella cucina di casa sua. Con quest’idea, Benedetta Parodi inaugura un nuovo filone del giornalismo enogastronomico e coinvolge il suo pubblico attraverso l’illustrazione di ricette originali che valorizzano le abilità delle cuoche ma anche la genuinità di certe pietanze. Parallelamente alla carriera televisiva, Benedetta Parodi nel 2009 scopre anche la sua vena di scrittrice, pubblicando volumi di enorme successo. Come si evince dalle sue pubblicazioni e dalle sue scelte di vacanza, il suo legame con la Romagna e in particolare con Riccione, è assai forte e si consolida nel tempo. E’ per queste sue doti, unite a quelle di giornalista attenta e scrupolosa nella trattazione delle notizie, che la giuria del Premio cinque stelle al giornalismo ha deciso quest’anno di premiare Benedetta Parodi.
LORENZO DEL BOCA

LORENZO DEL BOCA

È conosciuto come un grande giornalista ma anche come uno dei più originali saggisti italiani. Ha sempre associato l'esercizio della professione giornalistica all'impegno negli organismi di autogoverno della categoria, facendosi apprezzare per le sue capacità di mediazione e per la sua apertura al confronto. L'ultima sua fatica come scrittore, il recente volume dal titolo "Polentoni, come e perché il Nord è stato tradito", sta già facendo discutere, proprio per l'originalità delle sue tesi di fondo. È stato per nove anni Presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, che ha contribuito a riformare. Tra gli innumerevoli incarichi ricoperti in questi anni, quello di Presidente della giuria del nostro Premio, che ci ha consentito di conoscere meglio le sue eccezionali doti umane e professionali. Per queste ragioni la giuria del Premio cinque stelle al giornalismo, ora presieduta dal prof. Ruben Razzante, ha inteso assegnare questo riconoscimento a Lorenzo Del Boca.
RICCARDO SIGNORETTI

RICCARDO SIGNORETTI

Molti luoghi comuni identificano nel gossip il nemico giurato del giornalismo. In effetti, le notizie inventate di sana pianta e non verificate sono agli antipodi di un corretto esercizio del diritto di cronaca. Ma se certo gossip rappresenta la negazione di una sana informazione, alcuni scoop sono in grado di illuminare la collettività rispetto ad abitudini, stili di vita, comportamenti dei protagonisti della vita pubblica. Riccardo Signoretti, direttore di Vero e anche dei settimanali Vera, Stop, Top e dei mensili Vero Cucina, Vero Salute, Vero Casa e Top Party, ha sin qui dimostrato di incarnare quel gossip deontologicamente ineccepibile, che non deforma la realtà e non usa i protagonisti delle notizie per fini deteriori. Per questi meriti la giuria del Premio Cinque stelle al giornalismo ha inteso premiare Riccardo Signoretti, un esempio di un giornalismo vivace e brillante, sempre rispettoso della deontologia professionale.
BEPPE BONI

BEPPE BONI

È conosciuto al di là delle sue indubbie doti di giornalista puntuale e preciso nei resoconti, anche per la sua incrollabile fede calcistica nel Bologna, pur essendo nato a Castelfranco Emilia. Beppe Boni attuale vicedirettore de "Il Resto del Carlino" e di carlino.it oltre che direttore di "Cavallo magazine" e "Cavallo sport", ha cominciato a frequentare i giornali nel 1979, collaborando prima alla vecchia "Gazzetta di Modena" e poi alle pagine  emiliane de "Il Giornale". Testata presso cui è stato assunto a tempo pieno, nel 1983, dall'indimenticabile Indro Montanelli. Nel 1985 è passato a "Il Resto del Carlino" dove, presso la redazione di Modena, si è occupato di attualità, cronaca nera e giudiziaria per molti anni, seguendo anche vicende di criminalità organizzata e mafia. Una volta giunto alla redazione di Bologna ha continuato ad occuparsi di cronaca giudiziaria, seguendo, tra l'altro, con grande professionalità e misura anche il delitto Biagi, che scosse profondamente la città delle Due Torri. Dal dicembre 2010, come detto, è vice direttore de  "Il Resto del Carlino".


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