DOLP'S STUDIO Forlì - BATANI SELECT HOTEL Milano Marittima

8a EDIZIONE
PREMIO INTERNAZIONALE
CINQUE STELLE AL GIORNALISMO
PALACE HOTEL Milano Marittima 25 aprile 2013

8a EDIZIONE 2013
2013

VINCITORI EDIZIONE 2013

Laura Bozzi

Laura Bozzi

A dispetto della sua giovanissima età, Laura Bozzi rappresenta un esempio di meritocrazia nel mondo del giornalismo. Dopo la laurea in lingue decide di rispondere quasi per caso a una richiesta di stage del service “Servizi editoriali” e li’ iniziano le sue fortune. Meno di un anno dopo viene assunta come praticante e si occupa di salute, benessere, arredamento, mostrando fin da subito uno stile brillante e fluido, tipico di giornalisti già navigati e più grandi di lei. Nel 2008 approda al gruppo di Guido Veneziani e assume la direzione di “Vero salute”. Nell’ottobre 2011 il grande salto, con la nomina a direttore del settimanale “Vero” e del giornale “Vero tv”. Nella conduzione dei due settimanali, Laura Bozzi si sta caratterizzando per le sue idee innovative sia sul piano contenutistico che organizzativo e, secondo voci attendibili, sarebbe da tempo corteggiata da altri grandi gruppi editoriali. La giuria è dunque ben lieta di conferire a Laura Bozzi il Premio “Cinque stelle al giornalismo”.

Giuseppe Tassi

Giuseppe Tassi

Bolognese, laureato in Lettere Moderne all'Università di Bologna, una delle colonne portanti del gruppo Riffeser Monti, Giuseppe Tassi ha percorso l'intera carriera al “Resto del Carlino-Quotidiano Nazionale”. Assunto nel 1979, è stato per 12 anni capo dei servizi sportivi, poi inviato, caporedattore, vicedirettore del “Resto del Carlino”, di “Quotidiano Net” e oggi di “Quotidiano Nazionale” con delega alle pagine speciali, tra le quali figurano Salute, Motori e Turismo. Ha seguito quattro mondiali di calcio e due Olimpiadi. Ha vinto il premio Ussi per la cronaca sportiva nel 1991 e il premio Gianni Brera. Ha scritto ''Razza Juve'', una storia critica dei trionfi bianconeri e il testo universitario ''La lettura strategica''. Misurato nello stile, apprezzato per la qualità di scrittura, sa fondere nei suoi articoli le conoscenze tecniche e la sostanza umana, cercando di mettersi dal punto di vista del cittadino medio, che aspira a ricevere notizie equilibrate e complete. Per queste sue qualità la giuria ha deciso all’unanimità di assegnargli il Premio “Cinque stelle al giornalismo”.

Aldo Cazzullo

Aldo Cazzullo

Cronista attento e capace di far rivivere eventi di portata nazionale e internazionale con un linguaggio fluido e comprensibile a tutti, Aldo Cazzullo è uno degli inviati speciali e degli editorialisti più apprezzati del “Corriere della Sera”. Dopo aver frequentato la scuola di giornalismo di Milano, la prima nata in Italia, entra giovanissimo alla Stampa, come praticante, e, nel 2003, approda al Corriere della Sera. Ha raccontato i Giochi Olimpici di Atene, Pechino e Londra, le reazioni del mondo arabo agli attentati dell'11 settembre 2001, i fatti del G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D'Antona e Marco Biagi, la morte di Papa Wojtyla e le elezioni dei Pontefici Benedetto XVI e Francesco, le elezioni di Cameron, Bush e Obama, Zapatero e Rajoy, Sarkozy e Hollande, Erdogan e Abu Mazen, la vittoria dell'Italia ai Mondiali di calcio del 2006 e le spedizioni in Giappone (2002) e Sud Africa (2010). Il suo ultimo libro, "L'Italia s'è ridesta. Viaggio nel Paese che resiste e rinasce", è ai primi posti dei volumi più venduti. Per il suo curriculum brillante, per il suo equilibrio e per la sua autorevolezza quando esprime opinioni sulla società e sulla politica, la giuria ha deciso all’unanimità di conferirgli il Premio Cinque stelle al giornalismo.

Mario Orfeo

Mario Orfeo

È conosciuto più come giornalista della carta stampata che come giornalista televisivo, ma in realtà, prima al Tg2 (dal 2009 al 2011), poi al Tg1, dove è attualmente direttore, ha dimostrato e sta dimostrando grande competenza, professionalità e originalità. Ha innovato profondamente l’impostazione del principale telegiornale nazionale, attraverso letture contrapposte sui singoli avvenimenti, al fine di offrire al grande pubblico una visione equilibrata dei fatti. Tale equilibrio Mario Orfeo l’ha sempre dimostrato fin dagli inizi della sua carriera, al quotidiano “La Repubblica”, prima nella redazione napoletana poi nella sede centrale a Roma. Nel  2002 viene scelto dall'editore Francesco Gaetano Caltagirone  per sostituire Paolo Gambescia  alla direzione de “Il Mattino” di Napoli, dove rimane per sette anni. Nel 2009 approda al Tg2 come direttore e nel marzo 2011 si trasferisce alla direzione del quotidiano “Il Messaggero”. Da sei mesi è direttore del Tg1. In ragione del brillantissimo percorso di carriera e dell’impronta innovativa che è sempre riuscito a imprimere alle testate da lui dirette, la giuria all’unanimità ha deciso di assegnare a Mario Orfeo il premio “Cinque stelle al giornalismo”.

Tobias Piller

Tobias Piller

Cronista assai attento e scrupoloso, Tobias Piller si è segnalato all’attenzione del pubblico italo-tedesco soprattutto per gli articoli scritti sulla Germania dell’Est dopo il crollo del Muro e sull’industria dell’automobile, vero polmone del sistema industriale italiano e tedesco. Esperto di economia e politica, Piller si è cimentato con i diversi media (giornali cartacei e mezzi radiotelevisivi), mostrando sempre il piglio del giornalista metodico nel consultare e nel vagliare criticamente le fonti, prima di dare le notizie. E’ stato redattore di “Frankfurter Allgemeine Zeitung” per l’economia, prima sul newsdesk di notizie aziendali, poi su quello di politica ed economia. Successivamente, è stato corrispondente in Italia per “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, specialmente per politica economica, aziende e finanza. Assai apprezzato come Presidente dell’Associazione della stampa estera in Italia, carica attualmente ricoperta da lui e che ha assunto nel triennio 2007-2009 e 2011-2013. Per queste ragioni la giuria ha deciso di conferire a Tobias Piller il Premio “Cinque stelle al giornalismo”.



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